Bliber, per condoteche senza confini

Bliber, per condoteche senza confini

Il Liceo Banzi realizza BLIBER, una web-app innovativa di book-sharing per condividere le biblioteche degli studenti, delle loro famiglie e di tutti, attraverso prestiti, scambi o messa in circolo dei propri titoli. Sarà il cuore digitale delle Condoteche che, con la strategia dell’app, potenziano ed estendono la propria identità. Ogni luogo abitato dai libri è uno spazio sociale potenziale, un castello dai destini incrociati, un crocevia. Se i libri residenti in un luogo possono essere rintracciati e scambiati, quel luogo può diventare un ambiente sociale di una condoteca diffusa. Molto potente, disseminata, prossima e senza confini.

BLIBER è sviluppato da Andrea Carriero, all’interno di BanzHack ideato e diretto da Antonio Lezzi, docente coordinatore di Asteroide B 167 per la scuola, in visione condivisa dalla Dirigente Antonella Manca.

Il libro di per sé è un oggetto con una sua ricchezza intrinseca. Il suo contenuto, il testo, parla, racconta, recita, ricorda, immagina e chissà quanto altro. Quando viene nelle mani del lettore già cambia, inizia l’interazione che lo rende vivo e, pur essendo un oggetto finito, viene immediatamente arricchito, impreziosito. L’autore stesso riceve lo sguardo, i pensieri delle tante menti che in qualche modo diventano “isolatamente-connesse”. L’oggetto-libro si colora anche dell’energia dei luoghi che lo hanno visto ospite. Profumi, attenzioni, macchie, freddo, caldo, umido.

Questo significa muovere il libro, “liberarlo”, mettere in circolo il testo, l’oggetto, l’esperienza di chi lo consegna, di chi lo riceve e tutte le possibili storie, del presente e del futuro.

Il libro dell’infanzia, il libro del primo amore, del viaggio più bello della propria vita sono spinte coraggiose alla condivisione e alla bellezza dello scambio di emozioni.

I piccoli con grandi, i grandi con i piccoli, le famiglie con singoli. Le persone. Donne e uomini in situazioni e contesti diversi. Provenienze diverse che si intrecciano con i testi.

Bliber consente di condividere i libri di ognuno, mettendoli “su strada”, tracciandone i percorsi, i km fatti, le genti che li hanno intercettati. Permette di eleggere nuovi luoghi reali di scambio della lettura: dalle scuole, ai condomini, dagli ospedali, ai luoghi di detenzione, a tutte le possibili forme di comunità.

La lettura, fatto strettamente personale, diviene luogo di pluralità di presenze e di scambio e una dimensione “social” di qualità.

Parliamo di uno strumento tecnologico al servizio del libro cartaceo per una fitta rete di relazioni: studenti di varie scuole, che si scambiano esperienze e “toccano” le reciproche letture. Tanti altri, in illimitate configurazioni, potranno arricchirsi con le relazioni.

Si possono sviluppare le aree di interazione tra mondo virtuale e mondo reale, con la definizione di protocolli di scambio, identificando i luoghi, i punti di una grande condoteca, diffusa e disseminata senza confini, con un “bollino” identificativo, esposto nei luoghi.

Scambiare libri con studenti provenienti dall’estero, veder percorrere ad un proprio libro migliaia di chilometri, apre nuovi orizzonti: dalla prossimità del quartiere di Asteroide B 167 ad una nuova prospettiva di internazionalizzazione.

Cosa potrà fare un libro che viaggia nessuno lo sa. Noi, intanto, lo mettiamo in cammino.

BLIBER